Un borgo che racconta molte Mantove insieme
Grazie di Curtatone unisce la dimensione raccolta del borgo, la forza spirituale del Santuario e il paesaggio aperto delle Valli del Mincio. È un luogo da vivere lentamente, dove storia, devozione popolare, natura e tradizione artistica convivono nello stesso spazio.

Il Santuario
Il Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie domina il grande sagrato del borgo. La sua presenza ha segnato per secoli la storia del luogo, rendendo Grazie una meta di pellegrinaggio e un punto di riferimento per il territorio mantovano.
Dietro il borgo il paesaggio cambia improvvisamente: il Mincio, i canneti e le zone umide aprono lo sguardo verso uno degli ambienti naturali più caratteristici della provincia.
L’Antichissima Fiera e i Madonnari
Ogni estate Grazie cambia volto. Il sagrato diventa una grande superficie d’arte a cielo aperto e accoglie artisti del gessetto provenienti da luoghi diversi, mantenendo viva una tradizione che ha reso il borgo conosciuto ben oltre i confini mantovani.
L’Incontro dei Madonnari è il cuore visivo della Fiera: immagini nate direttamente sull’asfalto, destinate per natura a essere effimere e proprio per questo ancora più legate al momento e al luogo.

Perché inserirla nel viaggio
Grazie è vicina a Mantova ma offre un’atmosfera completamente diversa: può diventare una tappa di mezza giornata, essere abbinata al Parco del Mincio oppure trasformarsi nel punto di partenza per un itinerario tra natura, borghi e tradizioni.
Quando andare
Il borgo è visitabile durante tutto l’anno. Il periodo della Fiera e dell’Incontro dei Madonnari è quello di maggiore intensità, mentre nelle altre stagioni Grazie permette di apprezzare con più calma il Santuario e il paesaggio delle Valli del Mincio.
Grazie attraverso le immagini
Il borgo cambia volto tra il silenzio del Santuario, il paesaggio delle Valli del Mincio e i giorni intensi della Fiera, quando il sagrato diventa una galleria d’arte a cielo aperto.
Il sapore della Fiera
Durante i giorni della Fiera, l’esperienza di Grazie passa anche dalle tradizioni gastronomiche popolari. Il panino con il cotechino è uno dei sapori più riconoscibili legati all’atmosfera della manifestazione: semplice, diretto e profondamente legato alla festa.